27 gennaio 2019

Noi non dimentichiamo

Istituito tredici anni fa, il Giorno della Memoria si celebra il 27 gennaio perché in questa data le Forze Alleate liberarono Auschwitz dai tedeschi.

Al di là di quel cancello, oltre la scritta «Arbeit macht frei» (Il lavoro rende liberi), apparve l’inferno.

E il mondo vide allora per la prima volta da vicino quel che era successo, conobbe lo sterminio in tutta la sua realtà.

Il Giorno della Memoria non è una mobilitazione collettiva per una solidarietà ormai inutile.

È piuttosto, un atto di riconoscimento di questa storia: come se tutti, ci affacciassimo dei cancelli di Auschwitz, a riconoscervi il male che è stato.

"Oggi più che mai, è necessario che i giovani sappiano, capiscano e comprendano: l'unico modo per sapere che quell'indicibile orrore non si ripeta, è l'unico modo per farci uscire dall'oscurità"

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