SANTA CHIARA, RIAPRE IL CANTIERE

Ripresi da due mesi i lavori all’interno della struttura

Il cantiere relativo ai lavori di ristrutturazione del piano terra dell’ex monastero di Santa Chiara riapre. Dopo quattro anni di sospensione degli interventi, fermi dal 2015, sono dunque riprese le opere che – una volta ultimate – restituiranno un volto nuovo al bene artistico e architettonico del centro storico.

Ma qual è adesso la situazione relativa allo stato di avanzamento dei lavori? “Negli ultimi quattro anni – osserva a riguardo il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici, Anna Maria Latrofa – tutto è rimasto fermo anche a seguito di problematiche strutturali che hanno richiesto indagini che poi hanno portato alla sospensione degli interventi. Nel 2015, infatti, le opere ebbero inizio, ma dopo appena venti giorni si bloccarono per poi rimanere inspiegabilmente ferme per anni. La situazione che ho dovuto gestire era quella di un bene comunale di alto valore storico e architettonico, che tuttavia versava in uno stato di abbandono frutto di un preoccupante immobilismo. Abbiamo voluto fortemente la riapertura del cantiere, e per questo abbiamo lavorato alacremente sin dal nostro insediamento. A me, tuttavia, non piace parlare troppo del passato, perché preferisco concentrarmi sull’impegno che la nostra amministrazione ha profuso e sta ancora impiegando per portare a compimento la ristrutturazione. Una cosa è certa: grazie a una serie di incontri tenuti con la Regione dal sindaco Giuseppe Nitti, dal mio assessorato e dall’ufficio tecnico comunale siamo riusciti a far riprendere le opere previste al piano terra di Santa Chiara. Abbiamo redatto una perizia di variante – concordata con la Regione stessa e l’impresa esecutrice dei lavori - che, consentendoci di mantenere gli interventi all’interno degli importi prestabiliti, ci permetterà di portare avanti il recupero dell’ex monastero. Entro la fine dell’anno contiamo di appaltare i lavori al primo e secondo piano, in modo da poter finalmente restituire a Casamassima questo bene storico e architettonico che per decenni è stato preda di incuria e abbandono”.

Il progetto relativo a Santa Chiara prevede la realizzazione del Museo della civiltà mediterranea, a piano terra, la ristrutturazione del primo e del secondo piano, oltre alla creazione di alloggi per studenti.

“Non è stato semplice – osserva il sindaco, Giuseppe Nitti – giungere alla riapertura del cantiere. Abbiamo operato con grande impegno per raggiungere lo scopo ed evitare che potesse essere revocato il finanziamento relativo a Santa Chiara. Il rischio c’è stato ed è stato reale, proprio in virtù del fatto che l’esecuzione dei lavori non stesse rispettando i tempi previsti. Adesso però il cantiere è stato riaperto: seguiremo l’iter con attenzione per restituire a Casamassima il suo bellissimo ex monastero”.  

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