Interventi di rimozione e smaltimento nidi di processionaria

La Processionaria del pino è una farfalla che allo stadio larvale, comunemente chiamato “bruco”, si nutre degli aghi di pini, cedri ed altre conifere, costruendo sulla chioma delle piante grossi e vistosi nidi biancastri. I bruchi della Processionaria del pino sono provvisti di peli urticanti e di norma raggiungono la maturità tra fine febbraio ed aprile, quando abbandonano definitivamente i nidi scendendo dalle piante in lunghe “processioni” (da qui deriva il nome comune dell’insetto) in fila indiana, per andare ad interrarsi ad alcuni centimetri di profondità, dove si trasformeranno in farfalle durante l’estate.

Il D.M. 30 ottobre 2007 prevede la lotta obbligatoria contro la Processionaria, in quanto essa è una minaccia per la sopravvivenza di alcune specie arboree e può costituire un rischio per la salute di persone ed animali, in quanto i suoi peli (sia quelli presenti sul corpo delle larve, sia quelli costituenti i “nidi”) sono fortemente urticanti al contatto con la pelle e le mucose degli occhi e delle prime vie respiratorie, soprattutto in soggetti particolarmente sensibili ed in caso di inalazioni massicce.

Da alcune settimane il personale del Servizio del Territorio Infrastrutture e Opere Pubbliche ha avviato una serie di interventi per la rimozione e lo smaltimento dei nidi di processionaria presenti sulle conifere nelle aree a verde pubblico.

L’attività di asportazione meccanica dei rami ospitanti i nidi delle larve e la loro distruzione sarà seguita da un intervento di bonifica del parassita attraverso un trattamento con bioinsetticidi. Saranno usati prodotti biologici privi di classe tossicologica ed autorizzati dal ministero della salute, quali il Bacillus Thuringensis e la Poltiglia Bordolese.

Questi prodotti non hanno alcuna attività su altri insetti ed organismi animali e vegetali, e non sono tossici per l'uomo.

Scarica ordinanza n. 20 del 04/03/2015

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