Il prefetto di Bari accoglie la richiesta del sindaco e convoca un tavolo sulle scuole

Cessa: “Mai rimangiata le parola. Ho agito con senso di responsabilità” 

Il Prefetto di Bari, Carmela Pagano, accoglie la richiesta del sindaco di Casamassima, Vito Cessa, e convoca un tavolo urgente sull’emergenza scuole, invitando a questo appuntamento anche la Città metropolitana di Bari. Dopo questo incontro – come annunciato dal primo cittadino già venerdì scorso, 16 dicembre – vi saranno le dimissioni del sindaco e l’azzeramento della giunta. “Dal momento delle dimissioni – chiarisce il sindaco Cessa - la normativa concede venti giorni, massimo, per provare a ricostituire una maggioranza: se le forze politiche che mi hanno fatto eleggere vorranno sedersi con me al tavolo politico e, insieme, trovare le ragioni e le motivazioni per proseguire, io potrò ritirare le dimissioni, rinominare una nuova squadra e continuare ad amministrare il nostro paese, ovviamente con ancora più competenza, slancio, stabilità e partecipazione”.

Le prossime ore e i prossimi giorni, dunque, diranno se la crisi di governo cittadino potrà essere lasciata alle spalle.

Nel frattempo – tornando più strettamente alla questione delle scuole – è  bene fare chiarezza. “Il 15 novembre scorso, come ho spiegato anche pubblicamente – osserva a riguardo il sindaco Vito Cessa – ho firmato l’ordinanza di chiusura della scuola primaria Gianni Rodari.

Il provvedimento fu emesso al fine di consentire l’ultimazione dei lavori di miglioramento strutturale e sismico dell’edificio che la accoglie, e si rese necessario affinché i lavori alla Rodari, dissi a metà novembre scorso, potessero terminare entro gennaio 2017.

Questo, lo evidenzio solo per amore di verità – fa presente ancora il sindaco Cessa – è quanto ho messo per iscritto, e ho detto, a metà dello scorso mese di novembre. E non ho mai negato di aver  affermato che i lavori alla Rodari si sarebbero conclusi a fine gennaio prossimo.

Non mi sono mai rimangiato la parola, contrariamente rispetto a quanto alcune voci diffusesi negli ultimi tempi vorrebbero far credere, e non sono mai scappato davanti alle mie responsabilità.

Quel che è mutato dal 15 novembre scorso ad oggi, dunque, non è quanto da me affermato, ma appartiene a nuovi eventi che sono nel frattempo sopraggiunti.

Mi riferisco a una verifica effettuata dal Genio civile alla Rodari, che ha determinato la  necessità di nuovi e ulteriori accertamenti.

Accertamenti che non costituiscono un’anomalia, dato che quando si eseguono interventi di una certa importanza, come quelli in programma alla Rodari, qualche rallentamento rispetto alla tabella di marcia può verificarsi.

La nostra amministrazione sta continuando a lavorare alacremente per risolvere i problemi delle scuole e i disagi degli alunni e delle loro famiglie, e la richiesta di questo tavolo, avanzata da parte mia e accolta dal prefetto ne è la dimostrazione.

Proprio per senso di responsabilità ho atteso la convocazione del tavolo in prefettura, prima di procedere alle mie dimissioni e alla successiva verifica politica all’interno delle forze che hanno sostenuto la mia candidatura a sindaco”.   

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